L’IMPATTO SUL TERRITORIO DEI GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI MILANO – CORTINA 2026

| Rassegna stampa

Convention regionale di Assi Manager presso il Gruppo Tecnica Giavera del Montello 


Federico Fantini (Presidente di ASSI Manager) “Attenzione su competenze, innovazione e infrastrutture moderne per cogliere il potenziale della sport economy“. 

Stefano Campoccia (Vicepresidente di Fondazione Cortina 2026): “Rilanciare il consenso e “l’orgoglio olimpico” del nostro territorio per sfruttare l’impatto strategico dei Giochi Olimpici a Cortina e in tutto il Veneto” .

Conclusa lunedì 20 maggio a Giavera del Montello, ospiti del Gruppo Tecnica, eccellenza del Made in Italy nella sport industry mondiale, la Convention Regionale veneta di ASSI Manager, l’Associazione degli Sport Business Manager italiani. 

L’appuntamento veneto, non a caso organizzato nel cuore del distretto industriale da sempre a vocazione sportiva e che ha visto la partecipazione di oltre 80 “addetti ai lavori”, si inserisce in una serie di incontri a livello regionale, che ASSI Manager sta organizzando per promuovere la propria missione dl cambiamento culturale a favore di una migliore professionalizzazione dello sport system italiano.

Un settore, lo sport, che vale oggi oltre il 3% del PIL  e che si trova al centro di dinamiche tecnologiche e innovative di grande prospettiva di crescita, ma che ha bisogno più’ che mai di competenze e formazione adeguate alle nuove sfide complesse di scenari in continua evoluzione – come ha sottolineato nella sua relazione introduttiva Federico Fantini, Presidente dell’Associazione.

L’incontro di ASSI Manager è stata anche una importante occasione per fare il punto sui Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026, dove Cortina e il Veneto giocheranno un ruolo chiave.

Ne ha parlato l’avvocato Stefano Campoccia, Vicepresidente della Fondazione Cortina, intervistato da Andrea Vidotti.

Campoccia ha sottolineato l’importanza di un coinvolgimento più’ ampio delle comunità per sfruttare a pieno l’occasione dei Giochi invernali a Cortina e ribadito la sostenibilità economica, sociale e ambientale dell’evento. Citando gli esempi di Torino 2006 e Expo 2015 che hanno radicalmente cambiato il volto di Torino e Milano.

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